CONCORDATO PREVENTIVO: PIÙ FLESSIBILITÀ NEI PIANI DI RISANAMENTO
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- 6 days ago
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Il concordato preventivo evolve verso modelli sempre più articolati e flessibili, come evidenziato da una recente decisione del Tribunale di Milano, che conferma l’apertura della giurisprudenza a soluzioni innovative per il risanamento d’impresa.
Il caso esaminato riguarda un piano fondato sulla continuità aziendale indiretta, accompagnata da una futura fusione e dal finanziamento della società affittuaria, destinato a soddisfare i creditori. Nonostante alcuni margini di incertezza, il tribunale ha ritenuto il piano concretamente idoneo al risanamento, anche alla luce dell’approvazione da parte della maggioranza dei creditori.
Particolare rilievo assume la verifica dei presupposti per l’omologazione trasversale, con il rispetto delle regole di priorità tra creditori e il confronto con l’alternativa liquidatoria. Quest’ultima è stata giudicata meno conveniente, poiché le risorse disponibili sarebbero state assorbite in larga parte dai costi della procedura e dai crediti privilegiati.
Infine, in un’ottica di contenimento dei costi, il tribunale ha escluso la nomina di un liquidatore, affidando le funzioni di controllo al commissario giudiziale.
La decisione conferma un orientamento sempre più orientato alla salvaguardia della continuità aziendale, valorizzando strumenti complessi ma funzionali a massimizzare il soddisfacimento dei creditori e le possibilità di recupero dell’impresa.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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