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CRISI ENERGETICA E GUERRA, MA GLI ITALIANI RESTANO OTTIMISTI

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  • Mar 23
  • 1 min read

Nonostante il contesto internazionale segnato da conflitti e instabilità, con la crisi in Iran che ha fatto impennare i prezzi dei carburanti e aumentato il costo della vita, gli italiani continuano a guardare al futuro con un cauto ottimismo.

Lo evidenzia una ricerca condotta da Eumetra per la trasmissione Piazza Pulita su LA7, che ha indagato le aspettative economiche delle famiglie italiane nei prossimi dodici mesi.

I risultati mostrano un quadro articolato ma complessivamente positivo: solo poco più del 3% degli intervistati prevede una situazione «ottima», ma la maggioranza assoluta (51%) si aspetta condizioni «abbastanza buone». Sul fronte opposto, il 10,1% teme una situazione «pessima», mentre il 35,6% prevede un quadro «abbastanza negativo».

Nel complesso, oltre il 54% degli italiani guarda al futuro con fiducia. Un atteggiamento che risulta più marcato tra i giovani tra i 18 e i 34 anni, probabilmente più propensi a cogliere opportunità e a immaginare miglioramenti rispetto a chi è già inserito da tempo nel mercato del lavoro.

Emergono però forti differenze territoriali. L’ottimismo è molto più diffuso nel Nord, in particolare nel Nord-Est, dove raggiunge il 65,5% degli intervistati, mentre nel Centro-Sud prevalgono sentimenti più negativi. In queste aree, infatti, i pessimisti rappresentano la quota maggioritaria del campione.

Il dato conferma un divario non solo economico ma anche di percezione: mentre una parte del Paese continua a credere in un miglioramento delle condizioni future, un’altra appare più esposta alle difficoltà e meno fiduciosa sulle prospettive a medio termine.


FONTE: ITALIAOGGI



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