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ITALIA E GERMANIA CHIEDONO UNA SVOLTA UE PER L’AUTOMOTIVE E L’INDUSTRIA

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  • Dec 10, 2025
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Italia e Germania presentano una posizione comune alla Commissione europea chiedendo una riforma profonda della politica industriale e del settore automotive, puntando su neutralità tecnologica, flessibilità normativa e competitività delle imprese europee. Durante il Forum ministeriale italo-tedesco, il ministro Adolfo Urso e la collega tedesca Katherina Reiche hanno illustrato una dichiarazione congiunta che sollecita Bruxelles a intervenire rapidamente, in considerazione del nuovo contesto geopolitico.

Al centro della proposta vi è la revisione del regolamento che prevede lo stop ai motori termici nel 2035, obiettivo ritenuto oggi irrealistico. I due Paesi avanzano sei richieste principali:

  1. Revisione dei target di CO₂ delle flotte in funzione del mercato attuale;

  2. Commercializzazione oltre il 2035 di ibridi plug-in, motori termici efficienti e veicoli alimentati con carburanti a basse o zero emissioni;

  3. Stop a nuovi oneri sulle flotte aziendali;

  4. Accelerazione su infrastrutture di ricarica e idrogeno;

  5. Sviluppo di una filiera europea delle batterie e dell’economia circolare;

  6. Rendere l’Europa leader nella guida autonoma, favorendone l’uso ordinario.

La posizione trova sostegno anche nell’industria: il presidente di Confindustria Emanuele Orsini critica la normativa UE attuale, ritenuta penalizzante per l’automotive europeo e favorevole ai concorrenti extra-UE. Anche il presidente di Anfia, Roberto Vavassori, giudica gli obiettivi di CO₂ irraggiungibili, ricordando i dati preoccupanti del settore: mercato in calo, quota di veicoli elettrici ferma al 17% in Europa (6% in Italia senza incentivi) e oltre 100.000 posti di lavoro persi nel 2024.


FONTE: ITALIAOGGI



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