ITALIA E GRECIA FANALINI DI CODA IN EUROPA PER REDDITO REALE DELLE FAMIGLIE
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- Dec 2, 2025
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Secondo i dati Eurostat relativi al periodo 2004-2024, l’Italia e la Grecia sono gli unici Paesi dell’Unione europea in cui il reddito reale delle famiglie è diminuito negli ultimi vent’anni: -4% per l’Italia e -5% per la Grecia. Una dinamica che contrasta con la media europea, cresciuta del 22% nello stesso arco temporale, e che riflette difficoltà strutturali quali stagnazione dei salari reali, inflazione elevata e crescita economica debole.
La mappatura realizzata da Withub per il Corriere della Sera mostra chiaramente come tutti gli altri Stati membri abbiano registrato aumenti, seppur con ritmi diversi. Se per Atene il calo è legato alla profonda crisi del 2010, che ha provocato default tecnico, austerità, perdita di competitività e una drastica contrazione del PIL, l’Italia non può contare su una giustificazione analoga: il peggioramento è imputato al declino della produttività e al progressivo impoverimento salariale.
Tra le grandi economie, Germania (+24%), Francia (+21%), Lussemburgo (+17%), Belgio (+15%) e Austria (+14%) mostrano un incremento moderato ma solido. La Spagna cresce dell’11%. I risultati migliori, però, appartengono ai Paesi dell’Est Europa — Romania (+134%), Lituania (+95%), Polonia (+91%) e Ungheria — che hanno beneficiato di ingenti investimenti esteri e fondi di coesione UE, utilizzati per modernizzare infrastrutture, digitalizzazione, formazione e sistemi produttivi.
Il quadro conferma quindi una frattura significativa: mentre molte economie europee hanno sfruttato l’integrazione comunitaria per accelerare sviluppo e redditi, Italia e Grecia restano ferme o arretrano, segnalando criticità profonde nei rispettivi modelli economici.
FONTE: IL CORRIERE DELLA SERA






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