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OCCUPAZIONE RECORD E PREZZI SOTTO CONTROLLO: IL DOPPIO SUCCESSO DI OTTOBRE

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  • Dec 2, 2025
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Nel mese di ottobre il governo può rivendicare un risultato particolarmente favorevole su due fronti: occupazione e prezzi. Il tasso di occupazione sale al 62,7%, il livello più alto mai registrato da Istat dal 2004, con oltre 24,2 milioni di persone al lavoro. Un dato che rafforza la narrativa dell’esecutivo, impegnato a sostenere crescita, imprese e stabilità sociale, e che diventa un elemento politico centrale per evidenziare la solidità del mercato del lavoro.

Parallelamente, i prezzi alla produzione mostrano una dinamica molto moderata: a ottobre calano dello 0,2% su base mensile e crescono appena dello 0,1% annuo, segnando una netta decelerazione rispetto al mese precedente. Il raffreddamento è dovuto soprattutto alla componente energetica, mentre al netto dell’energia i prezzi aumentano in modo leggero. Per il governo, ciò indica che la ripresa occupazionale non sta generando nuove spinte inflazionistiche e che la “cura” sul caro energia sta producendo effetti.

Il settore delle costruzioni registra un calo dei prezzi su base mensile e incrementi annui in rallentamento sia per edifici che per infrastrutture stradali e ferroviarie, un fattore che agevola la gestione dei grandi investimenti pubblici. Sul fronte manifatturiero, diverse filiere strategiche mostrano incrementi significativi, dal farmaceutico alla metallurgia, fino ai mezzi di trasporto e all’agroalimentare, soprattutto nei mercati esteri. Nel complesso, i numeri confermano un tessuto produttivo dinamico, una pressione sui costi in attenuazione e un contesto macroeconomico che l’esecutivo può utilizzare per rafforzare la propria strategia economica.


FONTE: IL GIORNALE



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