PRIVACY SUL LAVORO: STOP ALLA RACCOLTA ILLECITA DI DATI DEI DIPENDENTI
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- Mar 30
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Con un provvedimento del 24 febbraio, il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito un principio fondamentale in materia di tutela dei lavoratori: le aziende non possono raccogliere e conservare informazioni personali non pertinenti rispetto alla valutazione professionale dei dipendenti.
In particolare, è stata ritenuta illegittima la raccolta di dati relativi a patologie, attività sindacali, vita privata e familiare, in assenza di un collegamento diretto con le esigenze lavorative. Si tratta di informazioni altamente sensibili, la cui gestione è soggetta a rigorosi limiti normativi.
Il provvedimento trae origine da un’attività ispettiva avviata nei confronti di Amazon Italia Logistica Srl, a seguito della diffusione di notizie sul trattamento dei dati personali dei lavoratori in alcuni magazzini. L’indagine ha riguardato in particolare l’utilizzo di strumenti digitali per la gestione del personale e sistemi di videosorveglianza.
L’intervento dell’Autorità ribadisce che anche nell’ambito dei processi aziendali più avanzati, basati su tecnologie digitali, deve essere sempre rispettato il principio di proporzionalità e pertinenza nel trattamento dei dati personali.
La decisione rappresenta un richiamo importante per le imprese: l’innovazione nei sistemi di controllo e gestione del lavoro non può tradursi in forme invasive di monitoraggio, né giustificare la creazione di archivi informativi non strettamente necessari. Al centro resta la tutela della dignità e della riservatezza dei lavoratori.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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