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DICHIARAZIONE IVA: SCADENZA, SANZIONI E SCELTE SULLA DETRAZIONE

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  • 10 hours ago
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Il termine per la presentazione della dichiarazione IVA è fissato al 30 aprile. In caso di mancato rispetto della scadenza, il contribuente può comunque regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione tardiva entro i 90 giorni successivi. Tale adempimento comporta l’applicazione di una sanzione fissa pari a 250 euro, che può essere ridotta attraverso il meccanismo del ravvedimento operoso.

Un aspetto rilevante riguarda il versamento dell’eventuale imposta dovuta: se effettuato entro lo stesso termine dei 90 giorni, consente di beneficiare della sanzione fissa anche nei casi in cui la dichiarazione non venga presentata, configurandosi formalmente come omessa. Tuttavia, la normativa attuale è più rigorosa rispetto al passato, poiché non è più sufficiente trasmettere un modello incompleto – ad esempio limitato al solo frontespizio e al quadro VA – per evitare l’omissione. La violazione, infatti, si considera comunque realizzata quando la dichiarazione non contiene i dati necessari per la determinazione e la liquidazione dell’imposta.

La scadenza del 30 aprile assume rilievo anche sotto un altro profilo: entro tale data il contribuente deve decidere se esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA relativa a fatture ricevute nel corso del 2026 ma riferite a operazioni per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel 2025. Si tratta quindi di una scelta che incide direttamente sulla gestione del credito IVA e sulla corretta imputazione temporale delle operazioni, richiedendo un’attenta valutazione per evitare errori o perdite di beneficio fiscale.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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