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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RISORSE UMANE: OPPORTUNITÀ, TIMORI E DIVARIO GENERAZIONALE

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  • 2 days ago
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L’intelligenza artificiale rappresenta oggi il filo conduttore delle attività delle direzioni HR, sempre più orientate a ruoli trasversali che uniscono gestione delle persone, organizzazione e trasformazione aziendale. Secondo Marcela Uribe, General Manager Southern Europe & Africa di ADP, l’impatto dell’IA va oltre la tecnologia: è un cambiamento emotivo che genera opportunità ma anche incertezza. Le aziende più pronte saranno quelle capaci di accompagnare l’innovazione con comunicazione chiara e formazione, favorendo una collaborazione consapevole tra persone e tecnologia.

Nella guida ai trend HR 2026, ADP colloca l’intelligenza artificiale al primo posto. L’84% delle grandi organizzazioni ritiene che l’IA possa semplificare i processi senza sostituire i lavoratori, ma tra i dipendenti italiani prevale lo scetticismo: solo l’8% crede che l’IA avrà un impatto positivo sul proprio lavoro nel breve periodo, uno dei dati più bassi in Europa. Il coinvolgimento varia anche per età: gli under 40, in particolare tra i 27 e i 39 anni, mostrano maggiore interesse ma anche più timori, mentre le fasce tra i 40 e i 64 anni appaiono più distaccate. Il quadro che emerge è quello di una trasformazione inevitabile, che richiede però un forte accompagnamento culturale e organizzativo.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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