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NASPI, NIENTE INDENNITÀ IN CASO DI RISOLUZIONE CONSENSUALE ANCHE CON INCENTIVO ALL’ESODO

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  • Mar 29
  • 1 min read

Il lavoratore non ha diritto alla Naspi quando il rapporto di lavoro si conclude tramite risoluzione consensuale, anche se l’accordo avviene in un contesto di riduzione del personale.

Il principio chiarisce che non rilevano elementi come:

  • la presenza di un incentivo all’esodo

  • il riconoscimento dell’indennità di mancato preavviso

  • la firma dell’accordo in sede protetta

Anche in presenza di esuberi aziendali, se la cessazione del rapporto deriva da un accordo tra le parti e non da un licenziamento, l’indennità di disoccupazione Naspi non spetta.

L’orientamento conferma una linea rigorosa: la Naspi è riconosciuta solo nei casi di perdita involontaria del lavoro, mentre la risoluzione consensuale – anche se incentivata e inserita in processi di riorganizzazione aziendale – non rientra tra le ipotesi tutelate.

Una distinzione che impone particolare attenzione ai lavoratori chiamati a sottoscrivere accordi di uscita, soprattutto in contesti di ristrutturazione aziendale.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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